«Nel 1966 John Lennon scatenò un putiferio dichiarando a un giornale: «Siamo più popolari di Gesù, e non so chi se ne andrà prima, se il rock ’n’ roll o il cristianesimo». Le stesse parole potrebbe pronunciarle oggi Mark Zuckerberg a proposito di Facebook, che molto più del rock ’n’ roll può ormai ambire al titolo di nuova religione universale.
Facebook ha raggiunto in poco più di dieci anni dalla sua fondazione il miliardo e mezzo di utenti registrati, e il 24 agosto 2015 ha superato la soglia del miliardo di utenti attivi in uno stesso istante. Sono cifre ormai pari al numero dei musulmani di tutto il mondo e superiori a quelle del cattolicesimo, con il suo miliardo e 250 milioni di fedeli faticosamente raggiunti in due millenni di attività.

Come in ogni grande religione organizzata, l’esercito dei fedeli di Facebook ha permesso all’impresa di organizzare un business da miliardi di dollari e al suo papà di diventare una delle persone più ricche del mondo. E mentre gli stupidi utenti si pavoneggiano condividendo gli insignificanti dettagli della propria vita quotidiana, vengono silenziosamente spiati dal vero Grande Fratello e perversamente manipolati dagli squali della pubblicità, che si arricchiscono alle alle loro spalle.»

 


da “Dizionario della stupidità” di Piergiorgio Odifreddi

Piergiorgio Odifreddi