Chi prova a domandare a un generico credente cosa significhi «immacolata concezione», in genere ne ottiene come risposta: «concezione verginale». Cioè, una stupidaggine teologica, che confonde tra loro due dogmi: quello del concepimento verginale di Gesù, proclamato dal Concilio di Costantinopoli nel 381, e quello del concepimento di Maria senza peccato originale, proclamato nel 1854 da Pio IX.

Come si sia scoperta la novità dell’Immacolata Concezione, quasi duemila anni dopo la supposta esistenza dell’interessata, è presto detto: attraverso un referendum tra i vescovi tenuto nel 1849, nel quale 570 prelati su 665 risposero positivamente al dilemma. Immediatamente anche il Cielo si adeguò, e già nel 1858 la Madonna apparve a Lourdes a un’analfabeta dichiarando: «Io sono l’Immacolata Concezione».

Pio XI canonizzò la visionaria l’8 dicembre 1933, giorno dell’Immacolata Concezione. Alla basilica doverosamente elevata sul luogo del prodigio sono accorsi in un secolo e mezzo duecento milioni di fedeli, e sono stati “certificati” una settantina di miracoli: una percentuale molto più bassa delle remissioni spontanee delle malattie, dalle quali si guarisce dunque molto più frequentemente stando semplicemente a casa.

 


da “Dizionario della stupidità” di Piergiorgio Odifreddi

Piergiorgio Odifreddi